Troverete qui un elenco di domande e risposte che generalmente vengono poste al chirurgo in ambulatorio, al podologo durante i controlli per le medicazioni ed i bendaggi funzionali oppure al fisioterapista durante la fase di riabilitazione.

Va chiarito che non esiste una regola universale e che ogni paziente ha dei tempi e dei modi di reazione all’intervento chirurgico al piede o alla mano che variano in base a numerosi fattori, tra cui, in primis, il tipo di intervento svolto.

Chirurgia del Piede

Risposta del Fisioterapista: Il chirurgo ortopedico valuta caso per caso ogni singola problematica a carico del piede e discrimina le diverse situazioni, non per tutti uguali. L’intervento è sempre l’ultima soluzione possibile e in alcuni casi può essere evitato con la fisioterapia, in altri invece no.
Di certo, se si ha la possibilità di poterla fare, la fisioterapia preoperatoria, riducendo l’infiammazione, ha il vantaggio di rendere l’immediato post operatorio meno doloroso.

Risposta del Fisioterapista: La guarigione è un processo influenzato dal un grande numero di fattori differenti come per esempio: l’età, il livello di salute globale, lo stile di vita, il tipo di operazione chirurgica, le caratteristiche genetiche del soggetto operato, il clima stagionale, il nucleo famigliare.
Solitamente al terapista occorrono però poche sedute per avere almeno un idea di base su quale sarà l’evoluzione e quindi la tempistica. Va però sempre tenuto conto che tanche in corso d’opera, le variabili che possono allungare oppure accelerare un percorso di guarigione sono tantissime.

Risposta del Podologo: Il gonfiore al piede è dato soprattutto dal fatto che il piede, dopo l’intervento, non è da subito del tutto funzionante a causa anche della stasi dei vasi sanguigni. Molto dipende dai seguenti fattori: tipo di circolazione, peso, grandezza dall’intervento svolto, temperatura esterna e soprattutto da quanto si è stati in piedi nel primo periodo di convalescenza. E’ giusto essere attivi anche subito dopo l’intervento chirurgico ma bisogna prestare attenzione a non “stressare” troppo il piede, la prima conseguenza diretta sarà proprio il gonfiore.

Risposta del Fisioterapista: La posizione ortostatica è al quanto deleterea per la salute del piede nella fase postoperatoria. Per cui non si deve restare in piedi fermi per più di 10/15 minuti per volta.

Risposta del Fisioterapista: Spesso viene indicato di dare, già dall’immediato post operatorio, uno stimolo al piede compiendo dei brevi tragitti. Bisogna però fare attenzione a non confondere i brevi tragitti con delle passeggiate più o meno lunghe. Le camminate, o passeggiate, che dir si voglia, devono essere posticipate alla totale guarigione.

Risposta di Podologo e Fisioterapista: Solitamente si consiglia la guida dopo un mese, o almeno, quando il piede si sarà sgonfiato e si sarà in grado di indossare la stessa calzatura per entrambi i piedi. E’ però fondamentale avere un buon controllo del piede. Per questo motivo, prima di mettersi alla guida, è consigliabile fare delle prove con la vettura nel parcheggio e vedere la risposta del piede sui pedali.

Risposta del Podologo: Il tempo preciso dipende dal tipo di intervento. Il consiglio che può darvi un buon podologo è quello di ricominciare in maniera graduale, magari facendo anche delle piccole prove in casa. Tenete presente che il piede, che rimane a riposo per circa tre mesi, va riabituato con cautela, perché potrebbe risultare un pochino “impigrito”.

Risposta del Podologo: Abbiamo cercato di standardizzare ad una sessantina di giorni prevedendo delle variabili sia sul tipo di intervento fatto (se una o più dita) sia sul tipo di lavoro svolto (scarpe antinfortunistiche, lavori in piedi, lavori seduti ecc….). E’ chiaro che durante i controlli post operatori, ogni caso andrà poi valutato singolarmente e deciso insieme al paziente quale sarà il miglior decorso post operatorio.

Risposta del Podologo: Anche in questo caso non esistono regole ben precise. Si consiglia l’uso della bicicletta dopo un mese dall’intervento, non perché il mezzo di trasporto crei particolari problemi, ma per l’eventualità di dover appoggiare bruscamente il piede a terra.

Risposta del Podologo: Si consigliano almeno 3 mesi di stop se si è abituati ad un’importante attività sportiva. Nel frattempo, dopo il primo mese, è possibile andare in piscina e fare piccoli movimenti e spostamenti. Ogni tipo di attività va comunque valutata insieme al chirurgo in sede di controllo.

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